Oggetti di Design - Lampada da tavolo Tolomeo (1986)
Quando Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina presentarono un prototipo della lampada Tolomeo ai responsabili per lo sviluppo dei prodotti Artemide, lo stile appariscente e provocatorio associato al gruppo Memphis (co-fondato da De Lucchi nel 1981) era stato abbandonato a favore di un approccio che esplorava i concetti di tensione e movimento.
Oggetti di Design - Lampada Taraxacum ’88 (1988)
Sebbene porti lo stesso nome di una lampada del 1960, la Taraxacum ’88 presenta un design completamente diverso.
Oggetti di Design - Lampada PH Artichoke (1958)
La lampada PH Artichoke (Carciofo) di Poul Henningsen, con la sua cascata di paralumi puntuti color rame, è una delle lampade più singolari del XX secolo. Prodotta dalla società Louis Poulsen Lighting di Copenaghen, è di gran lunga una delle più celebri dei molti design di Henningsen dedicati all’illuminazione e rappresenta il culmine di vari decenni di lavoro.
Oggetti di Design - Sedia Pieghevole Tripolina (circa 1855)
Icona assoluta nel mondo delle sedie pieghevoli, fu progettata da Joseph Beverly Fenby in Inghilterra intorno al 1855 per gli ufficiali impegnati nelle campagne dell’esercito britannico, e da lui brevettata nel 1877. Il suo aspetto pratico e spoglio le conferiscono una modernità solitamente non riscontrabile negli arredi del XIX secolo destinati alle classi più agiate.
Oggetti di Design - Modello Chester (1912)
La Poltrona e il Divano Chester si ispirano alle classiche poltrone dei club inglesi e delle case di campagna dell’età edoardiana.
Oggetti di Design - Sedia Wassily (1925)
La sedia Wassily è il design più apprezzabile e rappresentativo di Marcel Breuer. A chi vi si accomoda dà l’impressione di essere avvolto e sospeso nella sua struttura d’acciaio tubolare, interpretazione in senso modernista di una club chair.
Design Objects - Ladder Back Chair for the Hill House (1902)
Charles Rennie Mackintosh is one of the English protagonists in the design of the Twenties Century. After graduating from the School of Arts in Glasgow, he was commissioned by the editor Walter Blackie to design his Hill House at Helensburgh in Scotland.
Verba volant, scripta manent
It is an old Latin expression, which means: “words fly, writings remain.” It is used when a need to express prudency on writing down one's thought because if words fly, it can be forgotten or otherwise can be mistakenly remembered by others, while what is written remains that way and cannot be neglected. A similar meaning to another Latin expression “carta canta”. It has its origins from the Roman senate Caius Titus. At that time, it had almost the opposite significance, because most people were analphabets, didn’t know how to write or read, so most messages were spreading by words (“words fly”), not written down. However, if most people had been able to read, these words would have remained an inert and unnecessary message.
Veni, vidi, vici
Dal latino, significa “venni, vidi, vinsi”. Queste parole si usano scherzosamente per definire una situazione in cui si è ottenuto una vittoria rapida, un successo incontestabile e immediato. Si narra che siano state queste le parole usate da Giulio Cesare (100-44 a. C.) per commentare la fulminea vittoria che era riuscito a riportare su Farnace II, figlio del re del Ponto Mitridate, nel 47 a. C., a Zela nel Ponto. O almeno questo è quanto ci tramanda Plutarco, biografo greco che scrisse le Vite, tra cui quella di Cesare. Anche Svetonio, in Vita dei Cesari, riporta la frase come autografa di Cesare, per descrivere in senato la sua vittoria.
Si vis pacem para bellum
“Se vuoi la pace, prepara la guerra.” Questa la tradizione del motto latino ricavato dalla frase “Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum”, letteralmente “chi aspira alla pace, prepari la guerra”. La locuzione è tratta dal III libro dell’Epitoma rei militaris di Publio Flavio Vegezio Renato, scrittore latino vissuto la fine del IV e la prima metà del V secolo d. C. I quattro libri che lo compongono trattano della cultura militare romana, che lo scrittore cerca di recuperare per farla rivivere. Sostanzialmente l’autore si proponeva di rinverdire le grandi gesta dell’esercito romano, non più combattivo come un tempo. Tra i consigli che vengono elargiti, questo, che anche oggi viene usato per giustificare l’esistenza delle istituzioni militari e l’escalation degli armamenti.