L’architettura della Grecia Antica arriva dal popolo greco che abitava nei territori della terraferma greca, sulle Isole Egee e nelle colonie in Anatolia ed Italia, dall’anno 900 a.C. fino al I secolo nostra era, percorrendo un lungo tragitto ed abbracciando diverse caratteristiche stilistiche. Un ruolo molto importante lo hanno giocato i fattori economici e sociali, quali nei sec. V-II a.C. hanno portato le città a fiorire.

La casa greca (oikos) inizialmente aveva una struttura semplice a due stanze con un piccolo portico aperto. Queste venivano edificate in materiali più facilmente deperibili, quali legno e mattoni, spesso crudi.

Published in Design d'Interni

Gli edifici pubblici importanti nell’Antica Grecia erano i tempi e gli altari, ma anche i teatri, odeon, portici (stoe), piazze (agorà), stadion, palestre, bouleuterion, case fontane, terme, ed altro.

Published in Design d'Interni

La grande parte dei tempi greci avevano una planimetria rettangolare ed erano due volti più lunghi della loro larghezza, con qualche rara eccezione come il Tempio di Zeus Olimpio ad Atene lungo quasi 2½ volte la sua larghezza. I templi più piccoli misuravano meno di 25 metri in lunghezza (cca 75 piedi), o in caso dei tholos, in diametro. La maggior parte dei templi misuravano tra 30 e 60 metri (cca 100-200 piedi) in lunghezza. Un piccolo gruppo dei templi dorici, incluso il Partenone, facevano tra 60 e 80 metri (cca 200-260 piedi) in lunghezza. I più grandi templi, principalmente di ordine Ionico e Corinzio, ma includendo il Tempio di Zeus Olimpio Agrigento di ordine Dorico, misuravano tra 90 e 120 metri (cca 300-390 piedi) in lunghezza.

Published in Design d'Interni

L'architettura ebbe nella cultura greca una posizione centrale dato che la vita quotidiana dei cittadini era legata ad una forte partecipazione sociale che si svolgeva negli spazi pubblici della città, alla cui definizione architettonica veniva dedicata molta cura.

Le classi sociali più importanti nell’Antica Grecia erano i nobili, cioè i ricchi signori discendenti da famiglie di alto livello sociale. Dopodiché c’era la classe degli intellettuali, che comprendeva scienziati, matematici, filosofi, medici, astronomi. Infine, seguivano i soldati, gli artigiani e i commercianti, i marinai, i contadini e gli schiavi.

Gli edifici pubblici più importanti erano quelli destinati al culto: all'interno dei recinti sacri (temene) con ingressi monumentali (propilei) si trovavano tempi, altari, monumenti votivi. Gli altri edifici comprendevano portici (stoai), piazze (agorà), teatri, stadion, sale per spettacoli (odeon), palaestre, dimensionati in modo grandioso per la grande frequentazione da parte dei cittadini.

Published in Design d'Interni