STORIA DELL'ARCHITETTURA - Antica Grecia (Parte 2) - Maestosi Templi

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La grande parte dei tempi greci avevano una planimetria rettangolare ed erano due volti più lunghi della loro larghezza, con qualche rara eccezione come il Tempio di Zeus Olimpio ad Atene lungo quasi 2½ volte la sua larghezza. I templi più piccoli misuravano meno di 25 metri in lunghezza (cca 75 piedi), o in caso dei tholos, in diametro. La maggior parte dei templi misuravano tra 30 e 60 metri (cca 100-200 piedi) in lunghezza. Un piccolo gruppo dei templi dorici, incluso il Partenone, facevano tra 60 e 80 metri (cca 200-260 piedi) in lunghezza. I più grandi templi, principalmente di ordine Ionico e Corinzio, ma includendo il Tempio di Zeus Olimpio Agrigento di ordine Dorico, misuravano tra 90 e 120 metri (cca 300-390 piedi) in lunghezza.

Il tempio dorico fu ampiamente utilizzato nelle colonie della Magna Grecia e della Sicilia. I templi dorici più antichi in Italia meridionale li abbiamo a Siracusa (dove il tempio di Apollo ad Ortigia presenta ancora colonne monolitiche e tozze) ed a Paestum (dove la cosiddetta Basilica presenta una cella a due navate e fronte del tempio con numero dispari di colonne). I templi di maggiori dimensioni si trovano ad Agrigento (tempio di Zeus Olimpio: 113 x 56 m, con colonne alte dai 14 ai 19 m, di 4,30 m di diametro) e a Selinunte (Tempio G: 113 x 54 m, con colonne alte 16 m e di 3,40 m di diametro).

Il sistema costruttivo e la pianta del tempio con le loro caratteristiche fondamentali dell’architettura greca erano graziosi e molto ben fatti, cosa che diedero vita ai famosi Ordini Architettonici Greci, cioè l’ordine Dorico, Ionico e Corinzio.

Il Partenone è il tempio più rinomato della Grecia Antica, un periptero di ordine dorico che sorge sull'acropoli di Atene, dedicato alla dea Atena. Il Partenone è stato costruito dagli architetti Ictino, Callicrate e Mnesicle, che cominciò nel 445 a.C. e fu completata sostanzialmente attorno al 438 a.C. La costruzione avvenne sotto la stretta supervisione dello scultore Fidia (nominato episkopos, supervisore), che inoltre realizzò le decorazioni scultoree e la statua di Athena Parthènos destinata al naòs, alta circa 12 metri, interamente ricoperta di oro e avorio. Misurate allo stilobate, le dimensioni della base del Partenone sono di 69,5 per 30,9 metri. Il pronao era lungo 29,8 metri e largo 19,2, con colonnati dorico-ionici interni in due anelli, strutturalmente necessari per sorreggere il tetto. All'esterno, le colonne doriche misurano 1,9 metri di diametro e sono alte 10,4 metri. Le colonne d'angolo sono leggermente più grandi di diametro.

1 Parthenon

La ricchezza delle decorazioni nel Partenone è unica per un classico tempio greco. Le 92 metope doriche (realizzate da Fidia e suoi allievi) furono scolpite come altorilievi:

- le metope del lato est, sopra l'entrata principale, raffigurano la Gigantomachia (la lotta degli dèi dell'Olimpo contro i Giganti)

- sul lato ovest, le metope mostrano l'Amazzonomachia (la mitica battaglia degli Ateniesi contro le Amazzoni)

- del lato sud, con l'eccezione di 13-20 metope piuttosto problematiche, ormai perdute, mostrano la Centauromachia Tessala

- sul lato nord del Partenone, le metope sono poco conservate, ma l'argomento sembra essere la Guerra di Troia.

L'intero fregio marmoreo è stato scolpito in altorilievo da Fidia e dai collaboratori, lungo 160 metri di cui ne sopravvivono 130; circa l'80% venne dislocato oggi in vari musei europei.

Dopo il Partenone, nell’architettura greca inizio una tendenza di elaborare dettagli e personalizzare gli interni. Il Tempio di Apollo Epicurio venne costruito fra il 450 e il 425 a.C. da Ictino, l'architetto cui si deve la costruzione del Partenone e del Tempio di Efesto dell'Acropoli di Atene. L’edificio fù costruito per esprimere riconoscenza nei confronti di Apollo, dio del sole e della salute, per aver risparmiato la città dalla pestilenza che infuriava in Grecia alla fine del V secolo a.C.

2 Temple of Apollo

Il Tempio di Apollo Epikourios è un antico tempio greco eccezionale per diversi versi:

  1. Il tempio sorge sul fianco di una montagna, a 1.131 m s.l.m. Ha un allineamento nord-sud, in contrasto con la maggior parte delle costruzioni simili che sono allineate nel senso est-ovest.
  2. L'elemento più insolito è che in esso si ritrovano tutti i tre gli ordini dell'architettura classica greca: il dorico, lo ionico ed il corinzio. Le colonne doriche formano il peristilio; cinque semicolonne ioniche, del tutto prive di funzioni statiche, accompagnano i lati lunghi all'interno della cella, unite alle pareti di quest'ultima da brevi muretti (gli ultimi due sul fondo inclinati a 45°); hanno ampie basi a campana e le ultime due forse reggevano capitelli corinzi, come quella isolata e centrale sul fondo della cella. Si tratta del più antico esempio di capitello corinzio giunto fino a noi.
  3. Per la prima volta all’interno della cella (naos) ci sono non una, ma due entrate, dal sud e dall’ovest.

Il tempio è di dimensioni relativamente modeste, con lo stilobate che misura 38,3 per 14,5 metri e con un peristilio di sei colonne per quindici, di ordine dorico. L'esterno è in gran parte costruito in pietra calcarea dell'Arcadia; il marmo venne impiegato per il fregio, i capitelli, i cassettoni dei vestiboli, le metope e per il tetto. Come tutti i templi maggiori è dotato di tre "stanze": un pronao, un nao (che probabilmente ospitava una statua di Apollo) ed un opistodomo. Sul fondo la cella continua in un ampio vano (adyton) che conduce all'esterno tramite una porta laterale.

L'Eretteo è un tempio ionico greco del V secolo a.C. che si trova sull'Acropoli di Atene. È un tempio duplice, dedicato alla dea Atena Poliade (protettrice della città) e Poseidone (infatti il tempio custodiva le impronte del tridente del dio su una roccia). Iniziata da Alcibiade nel 421 a.C. in un momento di relativa pace, la costruzione fu interrotta durante la spedizione in Sicilia (Guerra del Peloponneso) e ripresa negli anni 409-407 a.C. Costruito in marmo pentelico, l'Eretteo è opera dell'architetto Filocle.

3 Erechteion

La necessità di ospitare i diversi culti tradizionali, collocati su un'area con un forte dislivello (più elevata a sud-est e più bassa di circa 3 m a nord-ovest) determinò una pianta insolita. Il tempio è prostilo (ovvero con colonne nella parte anteriore), con sei colonne ioniche sulla fronte a est; a ovest gli intercolumni (spazi tra le colonne) sono chiusi da setti murari dotati di ampie finestre e le colonne si presentano all'esterno come semicolonne sopraelevate sul muro di 3 metri costruito per superare il dislivello del terreno. L'interno era suddiviso in due celle a livello diverso e non comunicanti tra loro: quella orientale, più alta, alla quale si accedeva dal pronao esastilo, che ospitava il Palladio, e quella occidentale più in basso, suddivisa in tre vani: un vestibolo comune dava accesso a due vani gemelli che ospitavano i culti di Poseidone e del mitico re Eretteo. Il portico è costituito da quattro colonne in fronte e due di lato; da qui si accede sia alla cella per il culto di Poseidone e di Eretteo, sia ad una zona a cielo aperto davanti al basamento pieno che sorregge le semicolonne della fronte occidentale, dove si trovavano l'ulivo di Atena e la tomba di Pandroso (Pandroseion).

Migliori saluti,

Nadiya 

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