Anni '70 in Interior Design
La moda all’inizio degli anni ’70 ha portato con sé lo spirito hippie: la gente indossava i pantaloni a vita bassa zampa d’elefante, jeans con bordi sfrangiati, le gonne mini, i vestiti maxi-svasate, il tessuto effetto tie-dye ed il poncho. C’era anche la categoria che preferiva vestisti più casual: maglietta aderente con pantaloni svasati, maglioni, cardigan e stivali. I colori di tendenza erano i pastelli, soprattutto l’azzurro, il giallo, il malva ed il color pesca. Arrivati a metà degli anni ’70 la moda hippie viene abbandonata e sostituita dallo stile business sartoriale: blazer su misura, gonna a tubino lunghezza midi, camice a vestibilità regolare, e décolleté classiche su tacco a spillo h.6-7 cm comodo. Mentre la fine degli anni ’70 è marcato dalla moda stile disco: vestiti a portafoglio in jersey, top a tubino senza spalline, gonne e vestiti di paillettes, sandali su piattaforma e tacco grosso, pantaloncini in spandex, gonne con spacchi vertiginosi e stivali. Inoltre, entrarono di moda i completi a tre pezzi (pantalone, gilet e giacca) con gamba a zampa d’elefante e risvolti ampi nei colori dell’azzurro, beige e bianco.
Rivestimenti ad opera d'arte
Poco tempo fa, durante le sfilate di moda per le Collezioni Primavera-Estate 2020, abbiamo visto un’altra insolita ma splendida collezione della casa Moschino. Questa volta, il famoso designer del marchio Jeremy Scott, ha dedicato la sua collezione al grande pittore Picasso e alle sue muse, creando una collezione dove sta usando dei tessuti con stampe a regola d’arte nel suo pieno significato. Non è stato l’unico ad applicare stampe artistiche di grande impatto (soprattutto floreali) per creare accenti (come ha fato Prada) oppure creando total look (come Blumarine, Alexander McQueen e altri).