Il loro design, scevro di qualsiasi fronzolo o materiale superfluo, si concentra sul tessuto, sulla struttura e sulla realizzazione. Il rivestimento in pelle si modula in una serie di pieghe o plissé sulle estremità dei braccioli tondeggianti e sporgenti, per creare il marchio di fabbrica della linea, mentre lo schienale e i braccioli impunturati a mano danno vita al motivo Chesterfield romboidale. Un sistema di sospensioni con molle in acciaio, collegate a strisce di juta, interviene a formare la struttura e a plasmare il rivestimento in crine di cavallo sagomato a mano per un corretto assorbimento del peso e una ridotta mobilità della seduta. Ne risulta un divano armonizzato perfettamente con il corpo.
L’estrema attenzione portata al dettaglio assicura da sempre la perennità al design Chester: ogni suo elemento – dalla solida struttura in legno di faggio stagionato ai cuscini di piuma d’oca, alle pelli tagliate con la lama del pellettiere – è creato con amorevole artigianalità. Dal 1912 al 1960 è stato prodotto da diversi fornitori, ma dal 1962 ad oggi è un modello più che altro conosciuto perché parte della collezione del rinomato marchio italiano Poltrona Frau. E così il Chester continua a essere il modello di Poltrona Frau più famoso al mondo.
Un caro saluto,
Nadiya
MetropolitanMe Blogger